Racconti

Si svegliò sotto la pioggia. Sentì il cartone appesantirsi e il freddo entrargli nelle ossa. Dischiuse gli occhi, tirò fuori una mano e lo scostò. Rimase un attimo così, sdraiato sull’asfalto, incurante della pioggia che cadeva. Non avrebbe smesso, pensò, non presto almeno. Si chiese quando avesse...
Ho scelto io questo turno, un turno di lavoro poco ambito, non voleva andarci nessuno perché si lavorava troppo. Ero convinto che mi avrebbe fatto bene starmene occupato e così feci domanda di mobilità interna. Ora sono pentito. Il reparto è diventato troppo tranquillo, inanimato, le camerette si...
Mia moglie se ne accorgerà senz’altro, è inutile che mi ostini a dirle di aver trascorso tutto il pomeriggio al circolo. Anche scuotendo energicamente le scarpe, qualche granello di sabbia resterà sicuramente tra le scanalature della gomma, e nel soggiorno di casa incerato e lucidato, lascerà...
Sedeva in silenzio, zia Armida, in attesa del pranzo. Un pranzo di Pasquetta, semplice e rapido, privo di tradizione e di eversione. Dopo mangiato ci aspettava la processione al santuario per segnare la festa. Assieme almeno tre generazioni. Scendeva per medico e pensione, zia Armida,...
Solitamente ci metto una vita a prendere una decisione ma questa volta i miei pensieri erano talmente lucidi nella loro confusione, che non ci ho messo molto a decidere di ingoiare l’intera scatola di antidepressivi. La confusione mi affascina, la inseguo persino quando sono consapevole...
Penso le mie azioni e le eseguo: leggo, studio, viaggio, scrivo, mangio, amo, voto, lavoro, pago le tasse, compro, comunico… sì, comunico. Muovo le labbra, e con le mani e il corpo spiego il mio pensiero, come sempre, da sempre, dalla nascita. Non credo che quando ero neonato qualcuno si sia posto...
Il professore si appoggiò con forza ai braccioli della sedia a dondolo e scese col sedere lentamente, per conferire solennità al momento e non sforzare il ginocchio malandato; poi si appoggiò con la schiena, piano piano, come se due grandi mani lo stessero mettendo a letto con dolcezza. Appoggiò la...
Volevo fare quello che facevano le ragazzine della mia età: volevo ridere, uscire, divertirmi, volevo essere spensierata, perché a tredici anni non è possibile caricarsi sulle spalle un peso così grande e portarlo da sola come un’adulta. Volevo tante cose dalla vita papà, le cose comunissime che...
Ogni sera il mio papà mi legge una fiaba, poi al mattino mi sveglio con un raggio di sole sul viso. «Papà, ieri mi sono addormentata senza conoscere la fine della storia!» «Vedi, amore, anche la nostra vita è così: non sappiamo come andrà a finire» Il mio papà sa tante cose, è buono e affettuoso e...
«Adesso basta!» - disse lei - «non posso continuare a preoccuparmi di amichi e nemichi!» «Amici, si dice amici» dissi io. Lei, sempre più concitata: «Uffa, amici e nemichi, tu sempre il professore fai» Io, con molta calma: «Nemici, si dice nemici» «Basta! Vieni affanculo!» «Amore, si dice vai...
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